share this :

 

 

Chi ci è passato sa bene di cosa parlo e  conserva un brutto ricordo di questa  esperienza..

Esperienza in verità molto comune, attraverso la quale molti passano o sono passati  in modo estremamente spiacevole.

Pensate che circa l’11%  degli italiani  ha vissuto ripetutamente l’attacco di panico, e il 14%  lo ha sperimentato almeno una volta;   e che le donne ne sono più colpite  con una probabilità di circa il doppio rispetto agli uomini;

Ma in cosa consiste un attacco di panico?

Si tratta di  episodi improvvisi di intensa paura o disagio che raggiungono l’apice in pochi minuti e durante i quali si verificano diversi sintomi fisici e cognitivi.

I sintomi sono molteplici e toccano sia corpo  che mente.

I più frequenti Sintomi Fisici sono:

    • Palpitazioni, battito cardiaco accelerato o martellante
    •  
    • Sudorazione forte e improvvisa
    •  
    • Tremori o scosse
    •  
    • Sensazione di mancanza di respiro o soffocamento tanto da dover interrompere le proprie attività
    •  
    • Dolore o fastidio al petto
    •  
    • Nausea o disturbi addominali
    •  
    • Sensazione di sbandamento, instabilità, testa leggera o svenimento
    •  
    • Brividi o vampate di calore
    •  
    • Parestesie (sensazioni di formicolio o intorpidimento)  

I sintomi variano da persona a persona e possono essere anche di altro tipo.

Sintomi legati al pensiero e alla percezione, come:

    • Paura di perdere il controllo o di impazzire
    •  
    • Paura di morire
    •  
    • Sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di distacco da sé stessi (depersonalizzazione), ecc.

Ci sono vari motivi all’origine di questo disturbo:

  • Fattori Biologici:
  •  
  • Pare esista una predisposizione familiare che suggerisce una componente genetica addirittura pari a circa  il 30-50%; il rimanente invece  è legato a fattori ambientali quali stressors o traumi, lutti ecc.
  • Neurotrasmettitori:
  •  
  • Sono messaggeri chimici del cervello  che giocano un ruolo cruciale  nel regolare ansietà e risposta allo stress.
  • La noradrenalina ad esempio, è coinvolta nella risposta del corpo di attacco o fuga.
  •  
  • La Serotonina invece gioca un ruolo importante nella regolazione di sangue, pressione, sonno, ansia.
  • Bassi livelli sono associati a depressione e ansia, alti livelli ad attacchi di panico.
  •  
  • GABA:  è un neurotrasmettitore inibitore che aiuta a calme il sistema nervoso.
  • Esistono poi alcuni fattori Psicologici quali stress, l’ansia generalizzata, traumi passati e schemi di pensiero negativi , che possano  fortemente contribuire.
  •  
  • Fattori Ambientali: eventi di vita stressanti, cambiamenti significativi o l’uso di alcune sostanze possano scatenare gli attacchi.
  •  
  • La cosa più spiacevole  di tutto ciò è che spesso la paura dei sintomi può innescare un circolo vizioso che porta a ulteriori attacchi.
  • Ad Esempio: quando io improvvisamente subisco un attacco mentre sono al volante, associerò  l ‘essere in macchina con la possibilità che mi risucceda e tenderò quindi ad evitare la macchina.

Quando Rivolgersi a un Professionista:

  • Si possono verificare brevi episodi in particolari momenti della propria via, ma quando gli episodi si moltiplicano e vanno a influenzare e rendere difficoltosi vari ambiti di vita ( fatico ad andare al lavoro, o non riesco più a stare coi miei figli o ad accompagnarli a scuola..)è necessario richiedere l’aiuto di uno specialista.
  • la preoccupazione persistente di avere altri attacchi (ansia anticipatoria) è un indicatore importante dell’aggravarsi del sistema.
  • La buona notizia è che L’attacco di panico è la cosiddetta punta dell’iceberg , che il corpo mette in moto per avvisare la persona che alcune cosa vanno riviste e risistemate, ed in quanto tale, anche se ci spaventa molto , vuole solo avvisarci che è necessario un cambiamento e metterci sulla buona strada.

Come si possono affrontare?

  • Durante l’Attacco:

Respirazione Diaframmatica: La respirazione diaframmatica può essere uno strumento utile per gestire un attacco di panico. Durante un attacco di panico, la respirazione tende a diventare rapida e superficiale, il che può aumentare la sensazione di ansia e di mancanza di respiro. La respirazione diaframmatica, al contrario, favorisce un respiro lento e profondo che può aiutare a calmare il corpo e la mente.

Come si pratica?

  1. Mettiti in una posizione comoda: Siediti o sdraiati in un luogo tranquillo dove ti senti al sicuro.
  2. Appoggia una mano sull’addome e l’altra sul petto: Questo ti aiuterà a percepire il movimento del diaframma.
  3. Inspira lentamente attraverso il naso: Concentrati sul far espandere l’addome mentre inspiri. La mano sull’addome dovrebbe sollevarsi, mentre quella sul petto dovrebbe rimanere relativamente ferma. Conta fino a 4 o 6 mentre inspiri.
  4. Espira lentamente attraverso la bocca: Rilascia l’aria in modo controllato, come se stessi soffiando delicatamente su una candela. L’addome dovrebbe sgonfiarsi mentre espiri. Conta fino a 6 o 8 mentre espiri, assicurandoti che l’espirazione sia più lunga dell’inspirazione.
  5. Ripeti: Continua questo ciclo di respirazione lenta e profonda per diversi minuti, o finché non senti che l’ansia inizia a diminuire.

Ricordiamo che  la respirazione diaframmatica è una tecnica di gestione e non una cura per gli attacchi di panico

    • Tenere a mente che l’attacco è temporaneo e sparirà a breve e che
    • i sintomi non sono pericolosi.
    • Focus sui Sensi: Cercate di  concentrarvi su cosa concrete: cosa vedete davanti a voi, la voce di un amico, un odore, per riportare l’attenzione al presente.
    • Tecniche di Rilassamento: Esistono alcuni  brevi esercizi di rilassamento muscolare o visualizzazione che contribuiscono a tenerli sotto controllo
    •  
    • Farmacoterapia: Esistono alcuni farmaci (sotto stretta supervisione medica) come SSRI o benzodiazepine per gestire i sintomi.
    • Mindfulness e Meditazione: Alcune pratiche possano aumentare la consapevolezza del presente e ridurre lo stress.
    • Stile di Vita Sano: Anche  una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e un buon riposo notturno pssono aiutare

Perciò ricordatevi bene che:

  • Gli attacchi di panico sono gestibili e si può tornare a  condurre una vita piena e serena.,
  • Anche se ci sembra di impazzire  quando arrivano ricordate bene che sono invece degli strumenti utilissimi per indicarci come risolvere dei conflitti o situazioni non salutari;
  • Ogni momento di crisi  nella vita può portare ad un nuovo equilibrio e ad una crescita, l’importante è non rimanere soli e farsi accompagnare da un professionista nel percorso verso una nuova serenità.
share this :
news

Altri articoli

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.