Come si esprimono le emozioni?
Regolazione affettiva e alessitimia
La maggiorparte dell’attività del nostro cervello non è cosciente.
In particolare , quando parliamo di emozioni, scopriamo che in molte situazioni quello che viviamo non è pienamente a nostra conoscenza.
Si parla quindi di Alessitimia, parola che indica
- Una difficoltà nel riconoscere le emozioni e nel distinguerle dalle sensazioni corporee che le accompagnano;
- La difficoltà nel descrivere ad altri i propri sentimenti;
- La scarsità di immaginazione e povertà di fantasie;
- Un modo di pensare legato solo allo stimolo reale, concreto e orientato all’esterno.
Questa condizione è legata di solito alla mancanza di riconoscimento della parte affettiva nella famiglia in cui si cresce, o a traumi precedenti che portano la persona a temere i propri sentimenti e a nasconderli quindi a sé stesso ed al proprio mondo.
L’Alessitimia è una condizione per cui le emozioni , troppo forti o pericolose per essere riconosciute , si esprimono non a parole ma attraverso il corpo, in agiti comportamentali o in schemi fissi e rigidi di pensiero.
In sintesi, la persona che non riesce a riconoscere cio’ che prova, può esprimere l’emozione attraverso un ‘azione ( ad esempio ho rabbia verso un collega che riesce sempre meglio di me e dimentico di rispondergli al telefono o rispondo con tono aggressivo) , o attraverso un disturbo del corpo ( tipico è la colite o la gastrite associate a rabbia e sofferenza) , o ancora con un modo di pensare rigido ( es. devo tenere la casa sempre pulitissima o ordinatissima, oppure ritengo che non sia possibile riposarsi perché bisogna sempre lavorare, ecc.).
Più siamo coscienti e consapevoli, più saremo in grado di digerire e fare nostri quei contenuti affettivi che ci attraversano.
Per questo un percorso psicoterapeutico è estremamente utile per imparare a riconoscere ciò che viviamo, e soprattutto, una volta riconosciuto, esprimerlo attraverso la parola , affinchè non ci procuri del male e ci metta in relazione con le persone che ci circondano.
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